Caldia cube


Action: Installazione
Location: Università Statale, Milano, Italia
Head Designer: Alessia Garibaldi, Giorgio Piliego
  • Caldia cube


    Action: Installazione
    Location: Università Statale, Milano, Italia
    Head Designer: Alessia Garibaldi, Giorgio Piliego

    Caldia Cube è un progetto creativo, esposto in una delle design island di INTERNI MUTANT ARCHITECTURE&DESIGN, iniziativa promossa dal magazine INTERNI in occasione della Design Week milanese nell’ aprile del 2011. Caldia Cube è stato ideato e sviluppato da Gabriele Braglia e Stefano Pesce per la Marmi e Graniti d’Italia Sicilmarmi, con il prezioso contributo di Studio Lucchese, che ha curato l’allestimento disponendolo negli spazi degli Scaloni d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, location della mostra. Tre artisti, tre designer e tre architetti hanno sviluppato in due mesi e prodotto in un mese, un oggetto che è parte di una edizione limitata di cinque prodotti. Unico veto alla profusione creativa il punto di partenza, individuato nella forma del cubo. Insieme Alessia Garibaldi e Giorgio Piliego, partecipano al progetto Michele Chiossi, Kurt Hofstetter , Giuseppe Silvestri, Francesco Lucchese , Karim Rashid, Leonard Theosabrata , Davide Macullo.

    La scultura in Caldia di Garilab è un tributo all’architettura organica promotrice dei temi dell’abitare legati ai nuovi traguardi tecnologici in funzione dell’eco sostenibilità come:  l’utilizzo della torre che  non sacrifica le zone verdi, lo sfruttamento della luce naturale per un’ottimale resa climatica, il movimento degli edifici ad ampia densità abitativa che perdono la fisionomia statica e opprimente in funzione di un’estetica morbida e accogliente. Partendo da un idea di base iniziale schizzata su cartoncino, si è utilizzato il programma informatico Grasshopper insieme a tecniche di Form-Finding, per la progettazione e individuazione della  forma finale. Il programma consente di esplorare nuove forme digitali tramite algoritmi generativi. Tali tecniche impongono la definizione dei criteri sulla base del progetto che si vuole concretizzare e possono essere di tipo geometrico, matematico o quantitativo, come nel caso della scultura.

    Questi criteri assumono valori di tipo funzionale, prestazionale o estetico a seconda dei campi di applicazione che si tratti di architettura, ingegneria o anche oreficeria. Le forme generate risultano simili ma al contempo tutte diverse: è qui che subentra  la selezione dei tipi sulla base dei criteri iniziali e il loro successivo sviluppo. Ogni qual volta si applichi una modifica, ad esempio geometrica, si individueranno le forme che continuano a rispettare i criteri selezionati, le altre verranno definite “unfit” ed eliminate.

    Alla fine il risultato sarà un elemento che risponde meglio a tutti i criteri definiti in partenza.

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