Viale Doria


Action: Ristrutturazione interna
Location: Viale Doria, Milano, Italia
Surface: 195 mq
Head Designer: Alessia Garibaldi, Giorgio Piliego
  • Viale Doria


    Action: Ristrutturazione interna
    Location: Viale Doria, Milano, Italia
    Surface: 195 mq
    Head Designer: Alessia Garibaldi, Giorgio Piliego

    In un elegante palazzo milanese in stile liberty, un appartamento di 195 mq posto al piano nobile, si dischiude ad una nuova vita contemporanea: guarda al passato con piglio attento e in continuità con la natura dell’edificio che lo accoglie.

    Gli interni si articolavano secondo la classica disposizione dell’avvicendamento di stanze lungo il corridoio; da una parte i salotti affaccianti sul fronte principale e dall’altra le camere prospettanti il cortile interno, insieme ai servizi dalla planimetria stretta e lunga e, la cucina.

    L’intervento ha visto una ridistribuzione dello spazio secondo estetiche e necessità attuali: l’ampia zona giorno è realizzata dalla fusione di tre stanze in origine divise. Dall’ingresso si accede allo studio attraverso un arco ribassato ovale, mutuato da stilemi di gusto liberty e attraverso il quale si apre lo sguardo nella sala. Gli spazi riservati ai bagni si sono ampliati in forma quadrangolare, in uno si accede direttamente dalla camera e anche l’ambiente cucina è stato totalmente modificato.

    Il progetto ha preservato e valorizzato le finiture originali, il parquet a Chevron e le marmette decorate in cemento, i soffitti con cornici in stucco, gli infissi esterni e interni, come le porte in legno e vetro satinato, i caloriferi originali mantenuti e migliorati con speciali vernici. Ai materiali d’origine si sommano la resina e la pietra lavica dipinta a mano di Caltagirone per i bagni. Lo spirito della casa è tracciato dall’uso del colore che riecheggia la genia liberty del palazzo: guizzi d’oro e velature a soffitto verde acqua, azzurro chiaro, rosa antico che nel corridoio e nella cucina si attualizzano in resina e nuance accennate e che si ispirano alla tradizione minimalista delle opere di Ettore Spalletti. L’arredo è scelto tra pezzi di modernariato degli anni ’40 e ’50 con incursioni nel design contemporaneo e, complementi prodotti su disegno definiti da linee spezzate e asimmetriche. Il calibro delle luci, il loro riflettersi su specchi e superfici donano un tono scenografico ad una autentica pièce teatrale privata e domestica.

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